lunedì 11 aprile 2011
Client ufficiale di Windows Live Messenger da domani su Android
Il sondaggio del lunedì: tra quanti anni le driverless car di Google?
L’interessante discorso di Sebastian Thrun, una delle principali menti dietro le “auto che si guidano da sole” di Google, ha rilanciato l’interesse sull’argomento legato alle driverless car, così come ha risvegliato l’immaginazione sui possibili usi che questo tipo di tecnologia potrebbe avere sulla vita quotidiana di ognuno di noi.
La volontà di Thrun di mettere quanto prima possibile in circolazione queste automobili speciali senza pilota ha inoltre sollevato un certo dibattito sulle tempistiche che l’arrivo delle driverless car potrebbe avere: anni? Decenni? Quanto ci separa in realtà da una rivoluzione tecnologica così profonda, in grado come sostenuto dall’insegnate di robotica dell’Università di Stanford di salvare vite ed eliminare il traffico? È la domanda che facciamo a voi oggi per il sondaggio del lunedì: driverless car, a quando?
Il sondaggio del lunedì: tra quanti anni le driverless car di Google? é stato pubblicato su downloadblog alle 11:00 di lunedì 11 aprile 2011.
sabato 9 aprile 2011
Screw Top Wine Stoppers
Get with the 21st century grandpa! Screw Top wine is where it’s at!
Submitted by: Unknown
Via: www.geekologie.com
Tracklist Domenica 3 Aprile 2011 - Radio2
RAPHAEL SAADIQ Radio
BEBO BEST & THE SUPER LOUNGE ORCHESTRA Mambo & Cola
VUDU CAFÉ Someday
TONY CHRISTIE Season of the Witch
FUNERAL PARTY Car Wars
THE MONKEES (I’m not Your ) Steppin’ Stone (CLASSIC FANTASTIC TIME)
MALCOLM’S LOCKS Get up Stand up/THE GAFF remix
FUNKTOMAS Sweet Baby
JAYL FUNK Funk Me Loose/PUSH’s CUT ME LOOSE remix
FAB SAMPERI Heaven Sent feat. JOHN TURRELL/BASEMENT FREAK remix
FEATURECAST Oh La La Shout /WISEGUYS vs. THE BEATLES
MARVIN GAYE Stubborn Kinda Fellow (CLASSIC FANTASTIC TIME)
HANNAH WILLIAMS & THE TASTEMAKERS Deep Fried Funk
MO’ HORIZONS So on feat. MARGA MUNGUAMBE & RUDE HI-FI
THE BAMBOOS Keep Me in Mind/RANDOMER remix
NICK PRIDE AND THE PIMPTONES Waitin’ so Long feat. JESS ROBERTS
GUTS! And the Living Is Easy/DJ SAYEM remix
JON FRATELLI Santo Domingo
BOBBY FULLER FOUR The Magic Touch
FUNKANOMICS Crosstown Shelter
THE STREETS Puzzled by People
IMELDA MAY Tainted Love
JAY’S SOUL CONNECTION Frankie’s Party Life
WILDER Skyful of Rainbows
THE BREAKBEAT JUNKIE Rock the Funky Beat/NICK PRIDE & THE PIMPTONES remix
PLAN B Free
SMOV & DEDY DREAD No Diggin’
THE FOUR VALNDALS The Strong Side of Town
"
venerdì 8 aprile 2011
Google Maps per Android aggiunge lo storico dei luoghi visitati e la posizione “casa”
Linux compie 20 anni e dichiara vittoria su Microsoft
iTwin: e il cloud computing lo fate con il vostro PC
Conflict History: avete un’idea chiara di quante guerre gli uomini abbiano combattuto finora?
giovedì 7 aprile 2011
Apple: i costi nascosti del vostro iPad, iPod, iPhone
La storia di Apple non può che mettere in luce le ormai indubbie doti dirigenziali di Steve Jobs: l’uomo che è riuscito nell’impresa di trasformare un’azienda sull’orlo del fallimento in un colosso dell’IT. Oltre alla capacità puramente manageriale vi è un’indubbia abilità nel saper utilizzare efficacemente il marketing. Gli studenti di questa disciplina sognano di poter lavorare in Apple proprio perché a Cupertino si sa, sono tremendamente esperti in mercatologia.
Una delle campagne comunicative più riuscite è stata quella relativa all’ecologia: dimostrare al mondo come i prodotti Apple siano più verdi dei concorrenti e quindi più rispettosi dell’ambiente. Ormai da più di un anno non c’è presentazione di prodotto che non sia corredata di slide ecologica o dell’apposito Rapporto ambientale. In realtà lo sforzo di Apple in tal senso è stato forte e comunque lodevole. Non c’è nulla di male se sono riusciti a superare i propri concorrenti anche su questo fronte trasformandolo in valore per il brand.
Essere quotati in borsa ai livelli di Apple è ovviamente una gran fortuna per gli investitori ma ad un prezzo. Il prezzo in questo caso è un ciclo di vita dei prodotti estremamente ridotto rispetto ai concorrenti. Questo impone, come giustamente sosteneva un mio professore, che l’azienda è “condannata ad innovare”. I dispositivi concorrenti (HTC, Samsung, LG, RIM e via discorrendo) hanno un ciclo di vita molto più lungo: vuoi per la disponibilità di aggiornamenti, vuoi per il fatto che prevedono sempre un margine di aggiornabilità (batteria rimovibile, scheda di memoria sostituibile, software aggiornabile).
Soprattutto, i concorrenti non sfornano dispositivi nuovi con la stessa velocità di Apple. Credo di non svelare alcun mistero quando dico che gli utenti Apple sono quelli che più soffrono questo tipo di strategia. Spesso mi capita di incontrare gente che si lamenta per aver acquistato il proprio MacBook un mese prima del lancio del nuovo modello, oppure possessori di iPhone 3G completamente tagliati fuori (condannati a non poter cambiare nemmeno lo sfondo). Non è un mistero che Apple utilizzi una serie di velati (e non) espedienti per spingere la sua clientela ad un aggiornamento hardware repentino.
A tutto questo va aggiunto un ultimo aspetto negativo: la linea di prodotto è articolata in modo che il nuovo dispositivo rimpiazzi sempre e completamente il precedente. Possedere un iPhone 3GS è sentito quasi come possedere un pezzo d’antiquariato soprattutto a causa di quel tipo di marketing. Quel marketing che ti esalta quando possiedi l’ultimo modello e ti avvilisce quando ne vien fuori uno nuovo. Un marketing che loda e pubblicizza sempre e solo l’ultimo arrivato. All’improvviso cominci a pensare che in fondo “hai sempre desiderato una fotocamera sul tuo iPod Touch”, che “con il Retina Display è davvero tutta un’altra storia” o che “l’iPad 1 è troppo pesante da portare in giro”.
Probabilmente è ora che si cominci a riflettere su quali siano le implicazioni ecologiche di questo modello di business oltre alle ripercussioni sulla clientela, perché diciamoci la verità il cliente quadratico medio Apple compra iPhone 4 quasi certamente se possiede un iPhone 3G e ci pensa se possiede un iPhone 3GS. Idem per iPad. Con una clientela così caratterizzata è facile capire il perché di certe stringenti scelte che Apple intraprende quando commercializza un nuovo dispositivo. I suoi prodotti diventano maturi nell’arco di 3-4 generazioni, quelli dei concorrenti in molto meno.
Apple: i costi nascosti del vostro iPad, iPod, iPhone é stato pubblicato su MelaBlog.it alle 13:30 di martedì 05 aprile 2011.
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